Immobili e servizi igienici di villa Pamphilj:
una raccolta firme per avviare nuove concessioni

Chiediamo all’Amministrazione Capitolina di rispondere alle esigenze dei cittadini

UNISCITI A NOI, FIRMA LA PETIZIONE

L’Associazione per villa Pamphilj e il Comitato di quartiere Monteverde Nuovo, preso atto della recente vicenda che ha visto contrapporsi l’Amministrazione Comunale ai frequentatori di villa Pamphilj circa la possibilità di fruire al suo interno di luoghi di ristoro e di servizi igienici in quantità adeguata

SOLLECITANO

la Sindaca Virginia Raggi e tutti i Dipartimenti competenti perché, nella fase di elaborazione di un preannunciato bando che regolarizzi l’utilizzo dell’ex fienile, ne venga definito anche un secondo, finalizzato alla realizzazione di tre punti ristoro ed alla riapertura dei servizi igienici pubblici attualmente chiusi.

COSA CHIEDIAMO

In forza dell’esperienza che i fruitori del parco e le associazioni costituitesi per la sua tutela hanno maturato in questi anni, chiediamo che in entrambi i bandi sia specificato:

che il rifornimento dei locali non comporti l’accesso di veicoli a motore, rivelatisi in più occasioni pregiudizievoli per il Patrimonio storico e ambientale, dannosi per la viabilità interna, pericolosi per la sicurezza dei frequentatori e degli animali presenti all’interno di villa Pamphilj. Tale regola dovrà valere per tutte le strutture presenti e quelle che, via via, si dovessero aggiungere;

che l’orario di apertura e chiusura dei locali non debba superare quello della villa, stabilito nel Regolamento Comunale: anche in questo caso, come risposta alle necessarie esigenze di sicurezza e tutela;

che lo spazio esterno agli edifici concesso in uso/pertinenza sia minimo, rigidamente normato nel bando, periodicamente verificato.

COSA PROPONIAMO

Tutto ciò premesso e in un’ottica di collaborazione, l’Associazione per Villa Pamphilj e il Comitato di quartiere Monteverde Nuovo propongono tre soluzioni per altrettanti punti di ristoro:

  1. Ex-punto fisso della Polizia Roma Capitale c/o via Aurelia Antica n. 327 (con possibilità gestione bagni ex-AMA);

  2. Ex-chiesetta c/o via Vitellia n. 102:

  3. Chalet svizzero c/o via di San Pancrazio n. 10 (con trasferimento c/o Arco dei 4 Venti dell’Ufficio Visite Guidate all’interno un Centro Documentazione Villa Pamphilj; sempre nell’Arco un deposito con custodia bagagli e un punto affitto biciclette con possibilità gestione bagni ex-AMA).

Gli edifici indicati presentano l’interessante caratteristica di essere strategicamente distanziati tra loro, posizionati razionalmente in maniera da coprire un’utenza distribuita su 184 ettari, collocati a ridosso degli ingressi e di strutture occupate da servizi igienici pubblici chiusi da tempo.

Tali servizi, attraverso oneri concessori che ne tenessero conto, potrebbero essere affidati con evidente vantaggio per l’utenza e l’Amministrazione Comunale, proprio a coloro che si trovassero a gestire le attività di ristorazione.

I promotori auspicano inoltre che i bandi prevedano concessioni affidate a soggetti differenti, così da consentire la nascita di nuove, piccole, attività imprenditoriali, ancora meglio se rappresentative di realtà giovanili e/o di donne.

COME AIUTARCI

Se, come noi, e nel rispetto del Patrimonio storico ambientale di villa Doria Pamphilj, ritieni importante la riapertura dei servizi igienici e l’esistenza di più punti ristoro

FIRMA QUESTA PETIZIONE!

Comitato di Quartiere Monteverde Nuovo e Associazione per Villa Pamphilj

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