{"id":1950,"date":"2017-03-12T20:39:00","date_gmt":"2017-03-12T19:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/?p=1950"},"modified":"2020-01-09T17:35:35","modified_gmt":"2020-01-09T16:35:35","slug":"il-xx-secolo-a-monteverde-contributo-di-schoolzerouno-de-andre-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/il-xx-secolo-a-monteverde-contributo-di-schoolzerouno-de-andre-roma\/","title":{"rendered":"Il XX secolo a Monteverde (contributo di Schoolzerouno De Andr\u00e9 Roma)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Monteverde Vecchio fu destinato da subito a zona residenziale e sorsero ville ai due lati di Via Ales<span class=\"text_exposed_show\">sandro Poerio, che negli anni 20 costituiva l\u2019arteria principale della zona, mentre nelle vie limitrofe, come Via Fratelli Bandiera, Via Felice Cavallotti, Via Lorenzo Valla ecc., nacquero le palazzine, che permisero una pi\u00f9 ampia speculazione edilizia, speculazione che and\u00f2 via via intensificandosi in accordo col nuovo piano regolatore fascista del 1931 che prevedeva il massimo sfruttamento possibile dei terreni.<br \/>\nL\u2019INCIS (Istituto Nazionale Case per gli Impiegati Statali) urbanizz\u00f2 Via Giacinto Carini che sostitu\u00ec ben presto la pi\u00f9 aristocratica Via Poerio. Analogamente a quelli di Via Poerio sorsero negli anni \u00ed20 i villini della Circonvallazione Gianicolense (che ancora non era tracciata) e delle vie limitrofe. L\u2019odierno Largo Ravizza, allora ingentilito da molti alberi, costituiva il centro del nuovo quartiere. Altre abitazioni di tipo residenziale si trovavano nella zona compresa fra le odierne Stazione di Trastevere e l\u2019Ospedale San Camillo.<\/span><\/p>\n<div class=\"text_exposed_show\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questi villini erano abitazioni a due piani, circondate dal verde dei loro stessi giardini. Le famiglie che costruirono qui si costituirono in cooperativa, la quale pot\u00e9 acquistare il terreno ed usufruire di un prestito statale venticinquennale, ad un tasso particolarmente vantaggioso, a condizione che i costruttori si attenessero ad alcune regole di decoro e di economia: un solo ingresso, un unico bagno, una zona verde di rispetto attorno alla casa. Gli abitanti di questi villini erano funzionari statali, anche di alto grado.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne la zona degli ospedali, va ricordato che negli ultimi anni fra il 1925 e il 1935 si<span class=\"text_exposed_show\"> destin\u00f2 l\u2019area all\u2019edificazione delle strutture sanitarie, vista l\u2019eccezionale salubrit\u00e0 del luogo; inizi\u00f2 cos\u00ec una prima, massiccia urbanizzazione di quello che fino a quel momento aveva costituito un angolo semirurale della capitale.<br \/>\nL\u2019Ospedale San Camillo, progettato nel 1919 e all\u2019epoca intitolato alla Vittoria (si era al termine della I Guerra Mondiale) soffr\u00ec della mancanza di fondi e dovette aspettare gli anni del Fascismo, tra il 1929 e il 1931, per poter essere ultimato e intitolato, ovviamente, Ospedale del Littorio.<br \/>\nLa costruzione dell\u2019Ospedale chiam\u00f2 in zona un gran numero di operatori sanitari, per i quali vennero costruiti i primi, grandi palazzi sulla Circonvallazione. Queste nuove abitazioni erano caratterizzate dalla presenza di piccole unit\ufffd abitative, nessuna zona di rispetto adibita a verde, insomma, avevano le caratteristiche della corrente edilizia popolare.<\/span><\/p>\n<div class=\"text_exposed_show\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Accanto all\u2019Ospedale del Littorio, sorsero negli stessi anni il Carlo Forlanini, dal nome dell\u2019inventore del pneumatorace (la macchina che mette a riposo uno dei polmoni malati, immobilizzandolo fino alla guarigione) e il Lazzaro Spallanzani, specializzato nelle malattie infettive, una sorta di moderno lazzaretto, costruito a tempo di record per il timore che la terribile epidemia di colera scoppiata a Napoli potesse propagarsi alla vicina capitale.<br \/>\nCome si pu\u00f2 immaginare, anche questi ospedali, con il loro esercito di medici ed infermieri, richiesero la costruzione di nuove abitazioni<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monteverde Vecchio fu destinato da subito a zona residenziale e sorsero ville ai due lati di Via Alessandro Poerio, che negli anni 20 costituiva l\u2019arteria principale della zona, mentre nelle vie limitrofe, come Via Fratelli Bandiera, Via Felice Cavallotti, Via Lorenzo Valla ecc., nacquero le palazzine, che permisero una pi\u00f9 ampia speculazione edilizia, speculazione che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[237,262],"tags":[10],"class_list":["post-1950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-documentazione","tag-patrimonio-architettonico"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1950"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1956,"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1950\/revisions\/1956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comitatomonteverdenuovo.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}