PIAZZA SCOTTI: una piazza nuova

Vogliamo contribuire serenamente alla discussione in merito al rifacimento della piazza. Noi siamo stati tra i pochi ad approvare il progetto per dare vita ad una piazza con una inutile rotonda non fruibile dalla cittadinanza. Apprezziamo il progetto, la posa della pavimentazione rende tutto lo spazio utilizzabile all’ombra degli alberi. Ci sembra inutile pensare di avere aiuole fiorite impossibili da mantenere o tanto meno prati erbosi spesso aridi e polverosi. Apprezziamo l’illuminazione con lampioni schermati che non disturbano gli inquilini dei primi piani dei palazzi adiacenti e l’installazione delle telecamere di sicurezza. Interessanti i passaggi pedonali con le betonelle che li rendono visibili e durevoli. Abbiamo avuto la garanzia che presto arriveranno le panchine “intelligenti” e i giochi per ragazzi.
Ci sono sicuramente delle criticità legate alla nuova piazza in merito alla viabilità del quadrante. Questo è un grosso problema che deve essere immediatamente superato con uno studio più accurato delle problematiche connesse all’uso delle autovetture. Noi faremo un’azione stringente presso il Municipio affinché risolva il problema nell’immediato.

Casale di San Pancrazio o Casetta Garibaldina

Casale di San Pancrazio o Casetta Garibaldina

Il Comitato di Quartiere Monteverde Nuovo ha partecipato all’incontro con i comitati di quartiere e le associazioni riguardo il Casale di San Pancrazio (o Casetta Garibaldina), che hanno stilato il seguente comunicato:

I Comitati di Quartiere di Monteverde Vecchio Quattro Venti, Monteverde Nuovo, Pisana-Vignaccia-Quaroni, La Voce di Porta portese e l’Associazione Monteverde Attiva, prendendo atto della complessa vicenda relativa al manufatto in oggetto, ricostruita nei suoi articolati passaggi da apposita documentazione a cura dell’Ufficio Tecnico Mun. XII (cfr. Relazione 16 aprile prot. 33018), esprimono a riguardo considerazioni ed orientamenti circa la sua destinazione e utilizzazione, ponendosi l’obiettivo di agevolare e sostenere il processo di piena utilizzazione da parte della cittadinanza del Casale in quanto prezioso “Bene Comune” necessario al fine di dotare la stessa, anche attraverso le realtà associative del territorio di spazi per esercitare il diritto/dovere di operare per il miglioramento del Quartiere e dei residenti.
I comitati e le associazioni, in premessa ed a monito di tutti coloro che si impegnano per il progresso civile, non può che stigmatizzare la particolare lentezza di un processo amministrativo e decisionale che prende le mosse dall’esproprio di un manufatto privato, effettuato per finalità pubbliche, risalente al 1956 e che ancora non vede compimento. L’impietosa relazione citata descrive un iter le cui fasi principali durano decenni; solo per citare l’ultima – quella che riguarda l’acquisizione dell’immobile da parte del Municipio – si rileva che essa inizia nel settembre del 2003!
Ne consegue la raccomandazione di addivenire al più presto al compimento della fase di predisposizione del bene restaurando la parte esterna, alla acquisizione al patrimonio del Municipio 12 ed al varo del progetto finale per il quale si deve avviare al più presto un processo partecipato dei cittadini.
Ciò premesso, con particolare riguardo all’uso dello stesso, esprimiamo schematicamente gli orientamenti seguenti:

  1. La Casetta Garibaldina trova la sua più vera vocazione nel costituire un presidio socio-culturale e di servizio a beneficio del territorio, che ne è attualmente privo. La Casetta pertanto dovrebbe essere pensata come luogo ove realizzare una programmazione sociale e culturale a cura delle associazioni territoriali (riunioni associative, incontri con la cittadinanza, presentazioni di iniziative, seminari, film all’aperto durante l’estate, intrattenimenti, proposte delle e per le scuole e i giovani, ecc.);
  2. La sua particolare collocazione, a pochi passi dal principale accesso a Villa Pamphilj, ne fa un naturale punto di servizio anche per i fruitori della Villa stessa. Sotto tale prospettiva sarebbe appropriato prevedere la possibilità di esercitare – anche attraverso una concessione privata di congruo periodo, regolata da apposito bando – servizi di ristoro, servizi igienici, ecc. che si possono prefigurare come la creazione di un caffè letterario. Tale prospettiva agevolerebbe anche l’afflusso di risorse economiche da destinare in parte alle esigenze ordinarie dello spazio e dall’altro di fornire la base per le attività di governo e pulizia ordinaria degli interni ed esterni limitrofi a cura del gestore.
  3. Infine appare non appropriato un diverso orientamento volto ad utilizzazioni ed affidamenti di particolare brevità e momento, quali iniziative estemporanee, concessioni a brevissimo termine, occupazione di esercizi o attività temporanee, che lungi dall’apportare decoro e stabilità, finiscono per costituire quell’”eterno provvisorio” che vorremmo sempre meno vedere nel nostro Paese.
    Per poter effettuare una valutazione concreta dello stato dei luoghi le Associazioni richiedono una visita sia dell’interno che della parte esterna della Casetta Garibaldina, da concordare con il Municipio XII.

• Associazione Monteverde Attiva
• Comitato di Quartiere Monteverde Nuovo
• Comitato di Quartiere Pisana Vignaccia Quaroni
• Comitato di Quartiere LA VOCE DI PORTA PORTESE
• Comitato di Quartiere Monteverde Quattro Venti

Roma, maggio 2021